Mercoledì 26 giugno 2019
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Benedetto l'uomo che cammina alla presenza di Dio

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La carriera del servo… PDF Stampa
Filo Diretto - Briciole di pane
Scritto da don Alessandro Martini   
Domenica 18 Ottobre 2009 12:44

XXIX domenica del tempo ordinario, 18 ottobre 2009

(Isaia 53,2a.3a.10-11; Salmo 32; Ebrei 4.14-16; Marco 10,35-45)

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

La carriera del servo…

 Cari educatori… ascoltando il Vangelo di oggi possiamo dire che ci risiamo! Siamo punto e a capo con il gruppo degli amici di Gesù. Sembra proprio di essere ritornati indietro! Oggi ci incontriamo con Giovanni che si avvicina a Gesù per ottenere una raccomandazione, per lui e per suo fratello: “Si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo dicendogli: Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. La nostra esperienza quotidiana ci mette continuamente in contatto con persone che sgomitano, che sgambettano, che cercano una via per scavalcare la fila. Alla televisione ci informano di gente disposta a tutto pur di arrivare a conquistare una poltrona “alla destra o alla sinistra” di qualcuno che conta.

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Un salto di qualità PDF Stampa
Filo Diretto - Briciole di pane
Scritto da don Alessandro Martini   
Sabato 10 Ottobre 2009 13:59

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: "Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre"». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». (...)

 

Segui me! Così, con questa parola forte il Signore si rivolge nel Vangelo di questa domenica a quel giovane che era corso da lui con quella domanda: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Quante volte questa stessa domanda ce la sentiamo rivolgere anche noi preti... capita spesso di sentirla durante i campi scuola, in una serata di veglia, in un momento di preghiera forte, in un momento speciale di luce. Cosa devo fare?...
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Il sogno di Dio PDF Stampa
Filo Diretto - Briciole di pane
Scritto da don Alessandro Martini   
Sabato 03 Ottobre 2009 14:43

XXVII domenica del tempo ordinario, 4 ottobre 2009

Chi è stato al Meeting, domenica scorsa, penso che porti nel cuore le immagini del palazzetto dello sport, pieno di adolescenti che tenevano in mano una federe con la scritta "E tu di che sogno sei?"

 

Cari giovani educatori: quali sono i vostri sogni? Ciascuno di noi immagina il suo futuro, sogna qualcosa, qualcuno per la sua vita: ed è bello sognare, in un tempo dove tutto è bello e confezionato e non esiste lo spazio per la fantasia. Ed è bello sapere che non siamo i soli a sognare: anche Dio sogna! E il tema del sogno di Dio siamo proprio noi: Dio è all’opera, sta concretizzando il mondo, e nel mondo ha pensato di metterci l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza.

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Un bicchiere di acqua fresca… PDF Stampa
Filo Diretto - ad Alta Voce
Scritto da don Alessandro Martini   
Domenica 27 Settembre 2009 11:23

 

Cari educatori, quante volte diciamo nei nostri incontri che quello che conta nella vita solo le piccole cose. Ce lo ricorda anche Gesù nel Vangelo, mente continua la lezione per i suoi discepoli, per quel gruppo di uomini dal cuore indurito, che si intestardiscono e non vogliono capire. Un po’ come noi, che di strada ne dobbiamo fare sempre tanta…BIccheire d'acqua
Avete sentito Gesù… “chi dona un bicchiere d’acqua avrà la ricompensa!”. La cosa più semplice che ci sia! L’abbiamo sperimentato tutti: nella calura dell’estate, al ritorno da una passeggiata nella casa di San Giovanni in Loffa, che cosa risulta più gradito di un bicchiere di acqua fresca, potremo dire oggi… una bibita - ma un bicchiere di acqua fresca è più buono di una bibita. E attenzione: non fredda, non ghiacciata, ma fresca, quella che ti ristora e che non ti fa male. Allora: chiunque offre un sorso d’acqua, dice Gesù, compie
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Primo chi serve PDF Stampa
Filo Diretto - Briciole di pane
Scritto da don Alessandro   
Domenica 20 Settembre 2009 21:38
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9,30-37)

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».Gesù e la lavanda dei piedi

Cari educatori, ogni domenica chiediamo al Signore la sapienza per comprendere la sua Parola, la quale diventa per noi non solo uno spunto di riflessione ma una proposta di vita. E nella liturgia della Parola di questa XXV^ domenica del tempo ordinario ci imbattiamo in due testi che illuminano il nostro cammino.
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